Forse stiamo perdendo lo spirito di avventura

di Davide Rocco Capalbo

Il Branford Boase Award è un premio istituito in memoria di Henrietta Branford e Wendy Boase. Branford era una scrittrice, nota soprattutto per il suo romanzo storico per ragazzi Fire, Bed, and Bone; Boase era la sua editor. Entrambe sono morte di cancro nel 1999. In seguito alla loro scomparsa, la scrittrice Julia Eccelshire e Anne Marley, bibliotecaria attualmente impegnata nel progetto Authors Aloud UK, hanno istituito il Branford Boase Award, per premiare i migliori autori di libri per ragazzi esordienti e i rispettivi editor.

Valutando i romanzi dell’edizione di quest’anno, i giudici del Branford Boase Award hanno notato, tra gli oltre sessanta libri esaminati, la quasi totale assenza di libri di avventura. Sembra che gli autori esordienti siano più interessati a scrivere di drammi familiari o comunque storie oscure, claustrofobiche, che, a leggerli tutti insieme per selezionare i finalisti, devono aver dato ai giudici l’impressione che la letteratura per ragazzi stia imboccando una strada molto deprimente.

Philip Womack, scrittore e giornalista, tra i giudici del Branford Boase Award, ha detto al Guardian che molti dei libri in gara sono scritti al presente storico e hanno più o meno la stessa trama: un bambino malato è a casa da solo e vede qualcosa di strano, che al lettore non è chiaro se sia reale o frutto della fantasia del bambino. Ciò che lamenta lo scrittore è che autori ed editori sembrino credere che sia sufficiente dare a un personaggio una qualche malattia o disabilità, perché piaccia ai lettori. Libri come Wonder di R.J. Palacio sono eccezionali, ma richiedono capacità di scrittura molto alte.

Julia Eccelshare, scrittrice, giornalista e responsabile della parte dedicata ai bambini del bellissimo Hay Festival, oltre a essere una delle fondatrici del Branford Boase Award, fa anche parte della giuria. Il suo punto di vista, simile a quello di Womack, è che le avventure non siano proprio sparite, ma siano diventate avventure interiori. Ha scritto su The Bookseller che secondo lei una delle ragioni è che la libertà di movimento dei ragazzi di oggi si è molto ristretta rispetto al passato, sono molto più controllati e meno liberi di andare a cacciarsi nei guai, e allo stesso tempo vivono con più tensione divorzi, incidenti, morti, malattie e disordini mentali come depressione, dipendenza da sostanze o disturbi della personalità. Gli autori esordienti, secondo Julia Eccelshare, stanno scrivendo un nuovo tipo di avventure, che sono meno rocambolesche, dal ritmo lento, e dipendono più dall’interazione che dall’azione.

Il vincitore del Branford Boase Award sarà premiato il 4 luglio a Londra. I finalisti sono:

  • A Jigsaw of Fire and Stars di Yaba Badoe (Head of Zeus)
  • The Starman and Me di Sharon Cohen (Quercus Children’s Books)
  • Fish Boy di Chloe Daykin (Faber)
  • Knighthood for Beginners di Elys Dolan (Oxford)
  • Kick di Mitch Johnson (Usborne)
  • Potter’s Boy di Tony Mitton (David Fickling Books)
  • The City of Secret Rivers di Jacob Sager Weinstein (Walker Books)

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