Perché un adulto dovrebbe leggere gli albi illustrati

di Davide Rocco Capalbo

Il New York Times Book Review (per gli amici, NYTBR) è lo storico inserto dei libri del New York Times. È una rivista di riferimento per la sua capacità di creare, ancora oggi, interesse e dibattito attorno all’editoria.

È inoltre una rivista molto attenta alla letteratura per ragazzi, a cominciare dall’editor del Book Review, Pamela Paul, che ha iniziato a lavorare per il NYTBR proprio come editor dei libri per ragazzi. E non dimentichiamo che i redattori del NYTBR sono quelli che da 65 anni scelgono i libri che vinceranno il Best Illustrated Children’s Book Award, uno dei premi più importanti al mondo per gli albi illustrati.

È dunque interessante che il 6 aprile il NYTBR abbia pubblicato un articolo di Bruce Handy, in cui il giornalista ha recensito tre libri per bambini, per gli adulti: ha cioè scritto perché un adulto dovrebbe leggere tre albi illustrati che gli editori consigliano per la fascia di età 4-8 anni. E i motivi sono tutto fuorché retorici.

Bruce Handy è una firma storica di Vanity Fair e collaboratore del NYTBR e di numerose altre riviste, e l’anno scorso ha pubblicato Wild Things. The Joy of Reading Children’s Literature as an Adult, un libro in cui spiega, appunto, il piacere di leggere libri per ragazzi da adulti, perciò sul tema diciamo che è un esperto. Il suo interesse per i libri illustrati è artistico: li legge e invita a leggerli da adulti, apprezzandone a pieno le illustrazioni e la maestria con cui le storie sono composte. Gli albi illustrati, secondo Handy, sono una sorta di haiku visuali: composizioni artistiche e letterarie che, come gli haiku, fanno della misura e della ricerca della semplicità la loro cifra.

I libri di cui ha parlato nell’articolo sul NYTBR sono tre nuove uscite che hanno in comune, oltre al fatto di essere libri d’autore, il colore blu: del cielo, del mare, di entrambi.

I got it! di David Wiesner, è un silent book su un ragazzo che gioca a baseball e, nel momento di intercettare la palla che vola, è colto dal timore di fallire la presa e fare una figuraccia. È un libro molto ricercato, come tutti i libri di Wiesner. Nella sua carriera, Wiesner ha vinto ben tre volte la Caldecott Medal, che è il premio più prestigioso che un autore di libri per ragazzi possa vincere negli USA.

Hello Lighthouse di Sophie Blackall, è tutto ambientato in un faro su un isolotto in mezzo all’oceano. Il giornalista dice che sarebbe sorpreso se uscisse un libro più bello di questo, quest’anno. Anche Sophie Blackall ha vinto una Caldecott Medal, per le illustrazioni di Finding Winnie: The True Story of the World’s Most Famous Bear nel 2016.

They say blue di Jillian Tamaki, infine, è un libro che richiede una pazienza che non tutti, a 4-5 anni, possiedono, ma, assicura Handy, chi apprezza l’arte del picture book lo amerà. L’autrice viene dal mondo del fumetto (ha ricevuto un Caldecott Honor per il graphic novel This One Summer) e questo è il suo esordio con i picture book.

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