Avventure della sera, dentro e oltre il giardino di casa

di Dora Vedova

In quest’albo illustrato presente al padiglione francese dell’ultima edizione della Bologna Children’s Book Fair si racconta un’avventura che si svolge in un giardino domestico, nell’arco di tempo che va dal tramonto alla sera. Questo momento della giornata ha spesso una valenza particolare per le luci che si producono, per l’atmosfera di confine tra il giorno e la notte e per tutte le sensazioni ed emozioni legate a questo passaggio.

Gli avventurieri della sera (Les aventuriers du soir, Les Éditions des Eléphants, 2015) sono tre: il bambino Gaspard, il suo inseparabile coniglio di pezza Lapinus e la gatta Mimì, che, per la sua natura felina, non sempre degna gli amici della sua presenza, va e viene a piacimento, spesso in giro per i fatti suoi.

Nella calma della sera Gaspard è in piena attività esploratrice e immaginativa. I confini del giardino sono i confini del mondo intero, dove l’azione più avventurosa, dopo aver pescato in un laghetto d’aria immaginario e dopo che Mimì ha fatto scappare tutti i pesci inseguendo la lenza, è quella di salire su un grosso albero comodo e frondoso da dove osservare la foresta immensa.

Gli spazi si dilatano in un’atmosfera ovattata e contemplativa e i giochi di luce creano un paesaggio onirico, trasognato. Quello che attrae immediatamente dell’albo sono proprio le illustrazioni; l’autrice Anne Brouillard riproduce qui alcuni dei suoi temi preferiti: la natura, la complicità tra umani e animali, lo scorrere del tempo, un filo di paura che cresce col diminuire della luce, il blu che scurisce a poco a poco le pagine. Belga, classe 1967, ha all’attivo una quarantina di albi e vari premi tra cui uno ricevuto proprio alla Fiera di Bologna qualche anno fa.

Le sue illustrazioni hanno una potente forza evocatrice, tanto che per la narrazione bastano quasi a se stesse. Così, immagini sontuose raccontano il momento liminare della fine del giorno: prima le luci calde del tramonto che inondano la casa familiare e fanno sfavillare le foglie fitte degli alberi, tra luccichii dorati sullo sfondo verde scuro, poi cala la sera con le sue ombre e da lontano si vedono rassicuranti le finestre della casa illuminate dalle lampade.

In questi quadri di vocazione impressionista dove i toni in contrasto sono il blu e il giallo, si indovinano gli odori estivi e caldi della terra e delle piante, la brezzolina che passa tra le finestre aperte, lo scricchiolio provocato dai passi felpati della gatta sul pavimento. L’apporto testuale è molto ridotto, le frasi sono brevi e piene di poesia, che con poche parole rendono l’atmosfera serena e leggermente rallentata del crepuscolo. La scena finale vede Gaspard addormentato nella sua camera insieme a Lapinus e in sequenza ritroviamo Mimì che rientra in solitaria zampettando furtiva per salire sul letto e dormire coi suoi compagni di avventure, rischiarati ormai dalle luci dell’alba.

Pare che quest’albo non abbia avuto lo stesso successo tra i piccoli come tra gli adulti. Forse bisogna aver vissuto questo genere di situazione per poi, a distanza di tempo, poter apprezzare la perfetta resa evocativa dell’albo, come un tuffo tra i ricordi d’infanzia.

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